Un rapporto del Financial Initiative delle Nazioni Unite Programma Ambiente (UNEP FI) rilasciato in occasione della conferenza annuale della International Corporate Governance Network (ICGN) delinea un nuovo modello di governance per la sostenibilità. La relazione UNEP FI propone un modello di governance integrata che pone la sostenibilità al centro delle policy e delle agende strategiche degli organi sociali, in cui i temi della sostenibilità sono integrati in modo olistico, così da garantire la creazione di valore per l’azienda e risultati positivi per tutti gli stakeholder nel lungo periodo.

Circa un migliaio di società quotate, nel mondo, rappresentano più del 50% della capitalizzazione del mercato globale. Vi è, pertanto, una crescente concentrazione delle attività economiche in un relativamente esiguo numero di aziende, come conseguenza, l’impatto sulla società e sull’ambiente di queste entità è consistente ed in crescita. Anche secondo il direttore di UNEP FI, l’inclusione della sostenibilità nei sistemi di governance dipenderà dal coinvolgimento attivo di molti attori: la proprietà, i gestori degli investimenti, gli azionisti e le società che svolgono un ruolo attivo nella realizzazione di una strategia di lungo termine, di basse emissioni di carbonio per un’economia sostenibile.

La relazione si propone di fornire, agli investitori istituzionali, raccomandazioni in merito ai temi della sostenibilità in seno alle aziende e di come esercitare i loro diritti su questa materia. Le aziende, d’altro canto, possono utilizzare il modello di governance integrata come guida per lanciare un segnale di recepimento delle pratiche di sostenibilità, nei confronti dei loro concorrenti e per identificare le aree miglioramento nelle loro pratiche di governance.

La corporate governance è in via generale quella struttura che pervade e regola tutte le altre attività dell’impresa, la competitività, la strategia, le prestazioni, il capital budgeting e le operations. Sempre più di frequente, investitori e altri soggetti interessati alle politiche di sostenibilità e alle performance delle imprese si aspettano di vedere l’inclusione di questa componente strategica nella corporate governance. Eppure, il più delle volte, strutture di governance e operations tendono a ignorare o a sottostimare la sostenibilità come fattore chiave.

Sembra essere sorpassata la domanda, ormai, sul fatto che la sostenibilità sia o meno “material” per gli investitori finanziari, il focus ora è: come questi fattori dovrebbero essere integrati nei processi di investimento e delle pratiche aziendali. Un numero sempre maggiore di investitori, infatti, cercano di investire in società che integrano la sostenibilità aziendale nella strategia a lungo termine, pensando che questo sia fonte di dividendi per i soci e abbia ricadute positive sulla società intesa in senso amplio. Risulta chiaro che per questi soggetti, il fatto che la sostenibilità sia posta come argomento centrale nelle agende dei Consigli di Amministrazione sia un segnale estremamente importante.

Per oltre un decennio, vi è stato un crescente numero di ricerche, della comunità accademica e finanziaria, che hanno dimostrato l’importanza di materie Ambientali, Sociale e di Governance (ESG), sui fattori di redditività aziendale e quindi sul fair value degli investimenti.

Il concetto di governance integrata, quindi, può essere vista come un passo per aiutare i soci a collaborare con amministratori, i dirigenti con i legislatori, per migliorare la corporate governance e il coinvolgimento della società nella sua accezione più estensiva.

http://www.unepfi.org/fileadmin/publications/investment/UNEPFI_IntegratedGovernance.pdf

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