Il surriscaldamento del pianeta continua in modo inesorabile e alcuni cominciano a chiedersi se sia ancora realistico l’obiettivo che ci siamo dati di limitare l’innalzamento della temperatura a 2°C. L’attuale traiettoria delle emissioni, a livello globale, comporterà inevitabilmente costi quantificabili ne l 3,5 % in termini i PIL mondiale entro il 2100, dovuti principalmente all’innalzamento del livello del mare e ad eventi metereologici sempre più estremi.

Una recente analisi di Agreement for Climate Transformation 2015 dimostra come centrare questo obiettivo sia ancora possibile e sia ancora economicamente conveniente. Proponendo tre strategie che farebbero diminuire il costo in termini di PIL al 1,5-2%. In tutti e tre gli scenari i costi di mitigazione sarebbero non solo la metà dei costi dello scenario business as usual, ma comporterebbero dei co-benefici in termini sicurezza energetica e qualità dell’aria.

Le tre proposte si possono sintetizzare in: 1- la posizione “stazionaria”, in cui gli stati entro il 2030 si allineeranno, grazie ad obiettivi molto ambiziosi, alla traiettoria del limite di crescita della temperatura di 2°C, investendo circa l’1% del PIL mondiale in azioni di mitigazione; 2- la posizione “dinamica”, in cui il taglio delle emissioni nel prossimo futuro non sarà così drastica, ma incrementale, gli investimenti richiesti per questa opzione saranno circa il 2% del PIL fra gli anni 2030 e 2050, poi sono previsti in diminuzione; 3- la posizione del “pioniere”, in cui gli stati richiederanno uno sforzo importante, in termini di investimenti, di tecnologia, al mondo del business, agli investitori, al pubblico, affinché entro il 2050 si abbia il totale abbattimento delle emissioni di GHG.

Queste tre ipotesi sono non esclusive e nelle discussioni che porteranno ad un nuovo accordo sul clima nel 2015 si potranno mutuare con altre opzioni; tutte però avranno lo stesso file rouge: le azioni per il clima non saranno a costo zero, ma non ci possiamo permettere di affrontare un riscaldamento globale superiore ai 2°C.

http://www.ecofys.com/files/files/act2015_analysis-of-the-three-propositions_draft.pdf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*